Spirometria - Centro medico Santa Lucia

Spirometria

Nel Centro medico Santa Lucia si esegue la spirometria  che è l’esame più comune per valutare la funzionalità respiratoria, attraverso il quale si misurano volumi e flussi respiratori.

Viene utilizzata per la diagnosi di diverse patologie respiratorie e polmonari, ma viene utilizzata anche come test di prevenzione per chi lavora in ambienti polverosi o per i fumatori.

 

Che cos’è la Spirometria

La spirometria rappresenta il primo esame di valutazione della funzione polmonare: misura sia i volumi, cioè l’aria contenuta nei polmoni, che i flussi e quindi la velocità con cui i volumi sono espulsi. Può essere svolta con modalità ed apparecchiature diverse a seconda dei quesiti diagnostici.

 

Esistono due tipi di spirometria:

  • SPIROMETRIA SEMPLICE, misura i volumi polmonari dinamici (* che eseguiamo al Centro Medico)
  • SPIROMETRIA GLOBALE, misura i volumi polmonari statici

 

Come si esegue la spirometria semplice?

Durante l’esame spirometrico è necessario stringere con forza tra le labbra un boccaglio, così evitare perdite d’aria, e respirare attraverso di esso. Il boccaglio è collegato ad un apparecchio computerizzato detto spirometro che è in grado di quantificare i flussi aerei e di trasformare le informazioni acquisite in un grafico, lo spirogramma.

 

Viene talvolta fatta indossare al paziente una clip per chiudere le narici e garantire che l’intero espirazione sia diretta allo spirometro.

 

Il test si compone di

  • una prima fase, in cui il soggetto è invitato ad effettuare respiri tranquilli,
  • seguiti da una seconda fase in cui il paziente effettuerà atti respiratori forzati, cioè rapidi e completi.

Questa seconda fase (detta test del respiro forzato) permette di mettere in relazione i volumi di aria in entrata ed uscita dalle vie aeree con il tempo che il paziente impiega per l’inspirazione e l’espirazione; affinché il test del respiro forzato sia correttamente eseguito è necessario che il paziente soffi all’interno del boccaglio per almeno 6 secondi.

 

Poiché l’esito del test è fortemente condizionata dal grado di collaborazione del paziente, la misurazione viene in genere ripetuta tre volte per garantire una sufficiente attendibilità del risultato.

 

Prima di effettuare una spirometria sarebbe opportuno evitare l’assunzione di farmaci in grado di alterare l’esito dell’esame:

 

  • antistaminici
  • cortisonici
  • broncodilatatore

 

La spirometria è indicata per chiunque, bambini e adulti, può essere effettuata a seguito di un evento patologico o come esame di prevenzione.

E’ sempre consigliabile un controllo di prevenzioneper chi, anche se in un buono stato di salute, ha superato i 45 anni, è fumatore, o lavora con sostanze solventi o in ambienti polverosi.

 

Ci sono pazienti potenzialmente contagiosi (COVID, HIV+, epatiti C, tubercolosi polmonare, polmonite batterica, ecc.). Pazienti che alcune volte potrebbero non essere a conoscenza della loro patologia.

Usare pneumotacometri usa e getta, garantisce la massima sicurezza a tutti i pazienti, esclude totalmente il contagio tra un paziente e l’altro.

La respirazione, il soffio del paziente porta con se aria umida la quale va a depositarsi sull’involucro interno e sulla parte rotante del dispositivo pneumotacometrico. Se tale aria è contaminata, il rischio di contagio al paziente successivo rientra nelle probabilità.

Il semplice boccaglio è assolutamente inefficace ed ininfluente per evitare o limitare questi possibili contagi.

Per questo motivo il Centro Polispecialistico Santa Lucia utilizza turbine (pneumotacometri) monouso.

Controindicazioni

Pur essendo un esame non invasivo, la spirometria è generalmente controindicata in pazienti che presentino una o più delle seguenti condizioni:

  • aneurismi
  • pregressa embolia polmonare
  • angina
  • pregresso infarto del miocardio
  • emottisi (presenza di sangue a seguito di tosse)
  • pneumotorace
  • traumi o interventi chirurgici addominali
  • traumi o interventi chirurgici toracici
  • interventi agli occhi
  • nausea e vomito

 

Poiché l’esecuzione dell’esame richiede la collaborazione del paziente, non viene in genere richiesto in bambini al di sotto dei 6 anni e in pazienti incapaci di garantire una corretta esecuzione delle istruzioni (pazienti sedati, incoscienti).

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